7 consigli pratici sugli Indicatori Chiave e su come organizzare i dati.

Nel post precedente hai scelto tre indicatori chiave da monitorare per misurare il successo del tuo MVP. Ma non basta, devi essere sicuro che questi indicatori chiave ti suggeriscano azioni pratiche per gestire il prodotto.

In parole povere: devi assolutamente evitare che questi dati siano fini a loro stessi. Non ti serve a nulla avere un bel grafico, un bel cruscotto, tanti dati, se poi da questi non riesci veramente a capire come sta andando veramente. Devi assolutamente evitare quelle che si chiamano di solito “vanity metrics”, metriche belle da vedersi ma che non aiutano a valutare il reale impatto delle tue azioni.

Faccio un esempio di “vanity metric”.

Diciamo che gestisci un sito web su cui pubblichi dei contenuti e che quei contenuti in un mese siano passati da 200 a 500 condivisioni sui social. Da 200 a 500 in un mese… wow, sembra fantastico, vero?

Mettiamo però che, nello stesso periodo, il numero dei visitatori del sito sia cresciuto da 1.000 a 10.000 unità.

Questo significa che se prima il rapporto tra condivisioni e visitatori era il 20%, adesso la stessa percentuale è al 5% (500/10.000).

Morale della favola: probabilmente abbiamo un problema sui contenuti perchè molti meno visitatori li condividono rispetto a prima.

Se avessimo preso come riferimento la metrica “n. di condivisioni”, probabilmente avremmo detto:”ammazza quanto siamo bravi… da 200 a 500 in un solo mese…”. E non avremmo capito nulla di come realmente stavano andando le cose.

Invece, se lo rapportiamo al numero di visitatori, ci rendiamo conto che non siamo proprio stati così bravi… e che dobbiamo aggiustare qualcosa.

In questo modo ci salviamo il fondoschiena, è fondamentale ragionare bene sulle metriche giuste.

Per evitare errori del genere eccoti sette consigli pratici che possono aiutarti:

1 — Usa i rapporti (percentuali o indici).

Sono più indicati per capire quali azioni mettere in campo ed inoltre ti aiutano a vedere gli andamenti meglio dei valori assoluti.

2— Assicurati che la tua metrica sia declinabile su base temporale. Per giorni, settimane, mesi, ecc.

3 — Compara i dati su base temporale, non limitarti a visualizzare il totale del periodo.

Se il tuo orizzonte temporale significativo è l’anno, cerca di visualizzare i dati mese per mese, confrontando ciascun mese con lo stesso dell’anno precedente. Oppure per settimane, dipende dalla scala temporale utile per te. Questo ti aiuta a vedere gli andamenti ed a capire meglio cosa fare per migliorare.

4 — Se il tuo indicatore è un numero e non un rapporto non è detto che non sia utile.

Ad esempio: “n. di log-in per cliente” è un indicatore che può dirti molto, eppure non è un rapporto. I valori assoluti sono preferibili quando esprimono grandezze relative ad unità definite. Su “n. di log-in per cliente” il dato è riferito per cliente, descrive un fenomeno puntuale e non generale.

5 — Se metti in relazione fenomeni diversi per tirare fuori un indice o una percentuale, assicurati che abbia un senso metterli a confronto.

Un mio vecchio capo diceva sempre: mele con mele, pere con pere… anzi per la verità lui diceva: meve con meve e peve con peve… aveva la erre moscia! Non mischiare grandezze economiche con grandezze comportamentali. Ad esempio, l’indicatore “condivisioni/visitatori” mette in relazione due grandezze comportamentali. Se avessimo fatto condivisioni/fatturato probabilmente non avremmo ottenuto informazioni utili. Quanto possono influenzare il fatturato le condivisioni? Forse poco. Invece, fatturato/n. clienti ha più senso, infatti è una misura prettamente economica.

6 — Fatti un cruscotto.

Prendi i tre indicatori che hai scelto e annota i dati su un database di excel, da cui puoi tirare fuori facilmente dei grafici o delle tabelle che riassumano l’andamento. Mi raccomando, una cosa semplice, non ti ammazzare di dati. Io amo i dati quindi lo dico a me stesso. Rendi i dati graficamente, usa grafici lineari per misurare l’andamento nel tempo oppure istogrammi per confrontare lo stesso fenomeno in periodi diversi.

7 — Stabilisci una routine per la raccolta dati.

Questa è la parte più difficile da mantenere nel tempo. Devi raccogliere i dati in maniera sistematica, altrimenti tutto questo non serve a nulla. Se hai dei file di log, oppure un sistema di vendita o di gestione, crea una routine semplice che ti assicuri l’estrazione e la raccolta dei dati. L’automazione dei sistemi e l’utilizzo stesso del web facilita in modo decisivo la raccolta dati, ma cerca di non mancare questa routine oppure fatti aiutare da qualcuno o da sistemi.

Considerazioni finali

Misurare correttamente l’andamento del prodotto è cruciale per una Startup (e non solo). Così come lo è mantenere questo processo il più semplice ed automatico possibile.

Moltissime iniziative falliscono proprio perchè non riescono ad estrarre informazioni utili dalla mole di dati che producono. Magari hanno decine di metriche e dashboard bellissime, ma non riescono ad estrarre valore ed azioni specifiche da tutti quei dati.

Quindi focalizzati sull’estrazione di informazioni. Pensa costantemente a quale azione pratica possa fare per migliorare una metrica. Ed infine, più importante di tutte, pensa una metrica per volta.

Non tutto insieme, ma una alla volta.

Questo focus sulla misurazione è certamente una delle pietre miliari della Lean Startup, il ciclo declinato da Eric Ries è proprio Build>Measure>Learn. Ed è proprio così… altrimenti mica sfondava come idea, no?

Infatti, non puoi gestire ciò che non riesci a misurare.

Ma è anche e soprattutto un cambio di mentalità, anche organizzativa.

Ognuno nel progetto deve sentire la responsabilità di qualcosa, per concorrere attivamente al raggiungimento dell’obiettivo di un certo indicatore. Questo è un boost importante all’efficacia del lavoro in team.

Per esperienza personale ormai quasi ventennale, ti posso assicurare che dare ai collaboratori visibilità e coinvolgerli su questa roba li motiva bestialmente.

Quante imprese hanno un cruscotto e ne condividono i risultati con i collaboratori? Davvero pochissime. Sembra assurdo ma è così. Magari ci sono quelle che hanno diecimila cruscotti e quelle che non ne hanno alcuno, ma sono pochissime le imprese che mettono a frutto le informazioni che piovono addosso durante il lavoro di ogni giorno.

Tu, per favore, non fare come loro, ok?

Abbiamo finito per questa parte, adesso hai un MVP e tutti gli strumenti per il test. Si avvicina il momento della verità, dove dovrai scegliere se andare avanti o fermarti per ripensare il tutto.

Sei Pronto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *