Step 3 - Realizzare una versione base del prodotto (MVP)

In questa sezione dovrai focalizzarti sulla realizzazione della cosa più basica e veloce possibile per testare realmente sul mercato la tua idea di business.

Nelle precedenti fasi hai definito la tua proposta di valore ed hai scelto una tendenza a cui ispirarti. Se hai scelto bene e sei arrivato fin qui, questo rappresenta il momento in cui trasformare in un’offerta tangibile ciò di cui il cliente ha bisogno.

In questo post sceglierai quindi le funzioni da inserire nel tuo MVP (Minimum Viable Product).

Attenzione, realizzare un MVP può voler dire cose diverse a seconda del tipo di prodotto che offri. Per esempio, se il tuo è un prodotto informatico, sarà probabilmente più facile realizzare un sito o una demo già parzialmente funzionante.

Se il tuo prodotto invece è una casa su misura, come Green House, l’MVP non potrà mai essere una casa finita, costerebbe troppo. Quindi in quel caso l’MVP sarà una rappresentazione del concept del prodotto, quanto basta per realizzare un test di mercato convincente.

Nel caso di Green House, l’MVP poteva essere un plastico, ma anche un video, un rendering. Ma, poichè non avremmo mai prodotto una casa senza un’ordine da un cliente, a noi non bastava una semplice demo del prodotto. Ci serviva un processo convincente di lead generation, cioè di generazione di potenziali clienti interessati ad informarsi ed acquistare.

Dovendo realizzare un prodotto su misura, avevamo già molte informazioni ed “immagini” su cui costruire una pagina web esaustiva, elencando le funzionalità base del prodotto.

Ma questa è già la descrizione del test. Prima di arrivare a fare questi ragionamenti devi scegliere le funzionalità base da offrire nel tuo MVP. Vediamo come.

1 — Metti sul tavolo le idee

Parti dalla tua Customer Persona e dalla Value Proposition. Poiché il miglior modo di avere una buona idea è avere molte idee, partendo dallo schema della Value Proposition prova ad elencare almeno dieci funzionalità di cui il cliente avrebbe bisogno, secondo te. Non pensarci su troppo, un vecchio detto americano dice: “Go wide, than decide”. Prenditi 15 minuti per questo.

Ricorda, le funzionalità esprimono qualcosa che renderai disponibile per gli altri, che sia coerente con l’uso che se ne può fare del tuo prodotto.

Se riferito ad un sito web, esempi di funzionalità sono: caricare video, un’area riservata, chatbot di assistenza in tempo reale, newsletter, search box, blog, form di contatto, ecc.

Nel caso di Green House, le funzionalità a cui dovevamo pensare riguardavano parti estremamente tecniche, complesse. Rendere autonoma la casa dal punto di vista energetico, impianti idrici e luce. Questo avrebbe consentito di poter installare una Green House praticamente ovunque, anche nel deserto. Se per l’energia elettrica l’idea era legata a pannelli solari sul tetto, molto più delicato era trovare una soluzione per l’acqua.

Poi c’era da risolvere il tema delle pendenze, necessarie per dare stabilità alla costruzione. E, per finire, un attributo fondamentale alla luce delle interviste e di ciò che avevamo imparato essere importante per il cliente: la garanzia del tempo di consegna.

Adesso pensa alle tue funzionalità e butta giù tutto quello che ti viene.

2 — Metti in ordine di priorità

Per mettere ordine userai una tecnica utilizzata in ospedale. Sorpreso? Ti aspettavi una tecnica di quelle tipo Harvard eh? Ed invece no, lo farai con il Triage, quello che usano anche al pronto soccorso qui, in Italia.

Non avremo codice rosso o verde, non proprio.

Ma il concetto è lo stesso, dare priorità in base alla gravità dell’articolo, alla sua importanza per il cliente.

Ma non solo, poiché questo è un MVP, sarà importante anche definire quali funzionalità siano più facili da realizzare. Sceglierai alla fine le più importanti e coerenti con la promessa al cliente.

Usa lo schema qui sotto, posiziona ciascuna funzionalità all’interno di un quadrante, dal più importante al meno importante, dal più facile al più complicato. Sii risoluto, avrai tutto il tempo per rifinire le scelte, l’importante è partire presto con il test.

Nel caso di Green House, data la natura del prodotto, come detto prima le funzionalità proposte erano abbastanza complicate. Ma benchè complicate, alcune funzionalità come gli impianti e la stabilità alle pendenze erano assolutamente essenziali per l’abitabilità stessa della casa, quindi non rinunciabili.

Oltre queste, nel brainstorming era venuto fuori di tutto, dalla domotica alla piscina, al servizio di giardinaggio integrato, alla possibilità di finanziamenti su misura, eccetera. Ecco cosa veniva fuori.

Fai anche tu lo stesso, posiziona le funzionalità che hai elencato prima all’interno di questo schema e passa al prossimo passo.

3 — Scegli 5 caratteristiche da includere nel tuo MVP

Una volta aver riempito di idee i quadranti, il passo successivo consiste nello scegliere, tra tutte le funzionalità disposte sul grafico, solo 5 da realizzare nel MVP.

Nella figura qui sotto quelle scelte per Green House, reputate essenziali per presentare il prodotto in modo coerente con la nostra proposta di valore: la casa dei sogni, moderna, sostenibile, economica anche nella gestione oltre che nei costi, green.

Quelle con la X sono state accantonate. Quelle senza nulla sono state lasciate in sospeso (ma realizzate lo stesso nel pacchetto inserito nel test).

Bene, adesso fai lo stesso anche tu ed avrai la tua lista di priorità per l’MVP.

Ma prima di passare alla fase del test, fermati un attimo e poniti due domande di verifica.

1 — Guardando alle funzionalità che hai definito come priorità, sono coerenti con la tua proposta di valore? Con la tua promessa al Cliente?

2 — Sono il mimino indispensabile che tu possa realizzare per ridurre i rischi prima del lancio?

Se lavori in team, spendi un’ora per confrontarti con gli altri partecipanti su questi due punti. Se ti sembra tutto ok, vai avanti.

Come dicevo all’inizio di questa sezione, esistono business in cui il prodotto è relativamente semplice da realizzare, anche in forma di demo. Pensa ad un sito web, oppure ad un software.

Ma generalmente, può non essere conveniente produrre una versione demo funzionante già in questa fase.

Per esempio, pensa a prodotti complessi da realizzare come un’auto, una nave, un aereo.

Definite le caratteristiche da inserire, è necessario ragionare quindi sulla forma del MVP.

Esistono due livelli di MVP.

Un primo livello, molto soft e rapido, chiamato Smoke Test MVP.

Un secondo livello riguarda invece la produzione di una versione più completa, quasi definitiva, del prodotto stesso.

Il percorso va per gradi, l’idea è sempre quella di non investire troppo senza un reale e tangibile ritorno. Quindi, prima si parte con uno Smoke Test poi, se i riscontri sono positivi, si approfondisce con una versione sempre più completa.

Lo Smoke Test MVP può essere un semplice rendering, oppure un modellino fisico o virtuale della tua idea.

Altre forme di MVP light possono essere un Explainer Video, un mockup digitale, un file cad, una survey online, una campagna di crowdfunding o una campagna sui social media.

Ad esempio, pensa ad una semplice landing page che mostri in modo chiaro ed accattivante le caratteristiche del prodotto e che contenga un chiaro e ben visibile invito a lasciare la propria mail, per essere ricontattati. Come quella che hai visto sopra.

In questo modo puoi ottenere una lista di persone che hanno manifestato un certo interesse e vogliono saperne di più, ottimo punto di partenza per testare il prodotto stesso e provare a chiudere una prima vendita.

L’idea di fondo è sempre quella di vendere il prodotto prima di investire risorse nel costruirne una versione completa.

Bene, sei arrivato a definire le caratteristiche essenziali del tuo prodotto e sei pronto per testarlo sul mercato. Ma prima è indispensabile definire un set di indicatori chiave, per tracciarne i risultati e darti risposte chiare e applicabili.

Lo vediamo nel prossimo ed ultimo step.

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